Marmellate

Confettura di pesche

Come me siete amanti della frutta estiva? Per me l’estate significa fare enormi abbuffate di pesche, prugne, albicocche, fichi.. 

Un modo per non separarmene mai è quello di preparare delle squisite conserve in modo da poter cucinare delle favolose crostate anche in inverno.

Oggi vi presento la ricetta della confettura di pesche, dolce al punto giusto e delicata abbastanza per lasciare posto al sapore timido della pesca!


INGREDIENTI

1 kg di pesche

300 g di zucchero

1 barattolo da 500 g (o 2 da 250 g ognuno)


PREPARAZIONE

Per preparare la confettura dovete tagliare a cubetti le pesche, che devono essere mature, e metterle in un recipiente insieme allo zucchero. Lasciarle macerare per circa 5 ore. Se preferite potete sbucciarle, io ho deciso di tenere la buccia sia perché è ricca di fibre, potassio e vitamine, sia perchè la confettura verrà frullata e la consistenza cambia veramente poco.

Passato il tempo di macerazione iniziate a sanificare i vasetti: mettete i barattoli con l’apertura rivolta verso l’alto in una pentola e riempite d’acqua fredda fino a coprirli completamente. Mettete la pentola sul fuoco, dal momento che l’acqua inizia a bollire contate 30 minuti, ai 20 minuti di bollitura aggiungete anche i coperchi.

Trascorso il tempo necessario, togliete i vasetti e i coperchi dalla pentola facendo attenzione a non bruciarvi e metteteli ad asciugare in forno preriscaldato a 120° per 5 minuti.

Durante questo procedimento iniziate a preparare la confettura: versate le pesche, ormai macerate, in una padella antiaderente e fate cuocere a fuoco dolce per circa 40 minuti. Un modo pratico per capire se la consistenza è quella giusta è di versare un cucchiaino di confettura in un piatto, inclinarlo e vedere come scivola: se scivola velocemente vorrà dire che ancora non è pronta, al contrario sarà pronta se scivola molto lentamente. Alternativa al piattino è munirsi di termometro da cucina e quando la confettura avrà raggiunto i 105° sarà pronta.

A questo punto frullate la confettura e versatela mentre è ancora calda nei barattoli appena sfornati e caldi. Chiudete bene (senza stringere troppo il coperchio) e metteteli a testa in giù fino a che la confettura non si sarà raffreddata.

Una volta freddati, fare bollire i vasetti a bagnomaria per 20 minuti.

Conservate in un luogo buio e asciutto e aspettate 2 settimane prima di consumare la confettura.


CONSIGLI

1 ATTENZIONE: è importante procedere esattamente come nella descrizione per sanificare i barattoli. Se fatta nel modo sbagliato la confettura potrebbe essere contaminata dal botulino!

2 I coperchi vanno cambiati ogni volta che si prepara una nuova conserva. Per i vasetti con il tappo (chiusura twist off) state attente che il coperchio non presenti un rigonfiamento centrale. La parte centrale dovrà essere schiacciata, proprio grazie all’effetto del sottovuoto: premete al centro del tappo, se l’operazione è riuscita non dovete sentire nessun clic-clac. Per i barattoli a chiusura ermetica, sganciate la chiusura e provate a sollevare, se il tappo oppone resistenza vuol dire che il sottovuoto è avvenuto correttamente. Vi basterà questa prova senza aprire completamente il vasetto.

3 Se usate i barattoli a chiusura ermetica, prima di bollire togliete il gommino e fate bollire come descritto sopra per i coperchi. Anche questo va cambiato ogni volta che si prepara una nuova conserva.

Sono una ragazza che ha avuto sempre due grandi passioni nella vita: viaggiare e la pasticceria. Andare nei posti più belli e particolari del mondo alla scoperta di nuove tradizioni, usi e costumi si sposa alla perfezione con la voglia di assaggiare e conoscere prelibatezze sempre nuove, cercando di impararne la tecnica di preparazione. Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, non ho qualifiche nel campo della pasticceria e per questo le tecniche utilizzate potrebbero non essere perfette ma sono state provate e riprovate per assicurarvi la buona riuscita. "Dolcezze del mondo" nasce dalla volontà di voler unire queste due passioni e, quindi, oltre a riportare ricette pensate e create per voi, lo scopo è anche quello di farvi scoprire i dolci tipici dei vari posti che verranno visitati viaggio dopo viaggio.

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